Fine Venezia, sale sul ring il vincitore. Si chiama Darren Aronofsky, classe 1969. A dispetto del nome viene dal profondo Brooklin e appena mette mano alla macchina da presa, girando Pi greco – Il teorema del delirio, vince subito il Sundance film festival. Dopo l’allucinante racconto del matematico Max Cohen, che spiega il mondo attraverso i numeri, il regista realizza un’altra pellicola dai toni inquietanti. Si chiama Requiem for a dream e parla di una madre, di suo figlio, e di droga. E’ un film cattivo, girato e montato…» leggi tutto





