Un altro film sul nazismo. Un altro film sul dolore. Ma quel che è peggio: l’ennesimo film sbagliato, fastidioso, inguardabile. Girato sufficientemente, ma infarcito di una lacrimevole retorica di dolore in ogni dove.
Uno scrittore non riesce a superare tragedie personali e a sopravvivere ai suoi ricordi. Le sue storie d’amore sono iper-tormentate. E il film s’accartoccia fra dialoghi sbagliati e battute scontate piene di enfasi ed esagerazione insopportabile. Per dimenticarlo il più presto possibile, guardare Ogni cosa è illuminata, film sempre sul nazismo e sui ricordi, ma di…» leggi tutto




