La volpe e la bambina: recensione
Il regista Luc Jacquet, premio Oscar per La marcia dei pinguini, riporta sul grande schermo la poesia della natura, trasformando la macchina da presa in sguardo genuino attraverso cui scrutare realtà affascinanti come il mondo animale.
La dialettica uomo-natura viene resa attraverso il tenero testa a testa fra “la volpe e la bambina” del titolo, due cuccioli che rischiano di smarrirsi in habitat diversi, a cui non possono inevitabilmente appartenere.
Se, da una parte, per la novella Pippi Calzelunghe (una straordinaria Bertille Noel-Bruneau, esordiente di cui sentiremo ancora parlare) l’iniziazione…» leggi tutto




