Marlene Dietrich, da Berlino a Hollywood
Marlene stava al mondo come la musica – e le salsicce – stavano a una Berlino in fiamma infamata dalla guerra. L’Angelo Azzurro, bella senza speranza per il resto delle comuni mortali, era diventata una specie di istituzione. Circondata da personaggi strani e amori di passaggio, Marlene Dietrich era l’emblema di un’epoca. E oggi un libro racconta il mito biondo e fatale di una delle grandi dive del passato. Il libro si intitola: Marlene Dietrich, da Berlino a Hollywood, e l’ha scritto Sergio Camerino per Bompiani. Anima libertina nella Germania di Weimer, la bella Marlene era egocentrica, simpatica e molto volubile in amore. Nella lista dei suoi mille amanti figurano Gary Cooper e Jean Gabin, ma anche delle donne, come Mercedes di Ascona, adorata, a quanto pare, anche dalla sua rivale storica Greta Garbo. Marlene senza freni e, incredibile, anche ottima cuoca. Diva passionale, leggera nelle relazioni, pesante sul grande schermo, forte e ironica, una donna moderna che brillava nella pagina più scura della storia passata.
Per farvi una Marlene-cultura, consiglio: L’Angelo Azzurro e Shangai Express





